Quando fotografare in Italia: l'ora giusta e il mese giusto
In Italia la luce non è una sola. Il sole che alle sette del mattino sale dal mare sotto Positano e quello che all'una di luglio picchia su una piazza romana sono due strumenti diversi, e uno solo dei due lavora per te.
Quasi tutto quello che decide la riuscita di un servizio si gioca prima ancora che qualcuno tiri fuori la macchina fotografica: a che ora si comincia e in che mese si viene. Chi ci vive lo sa già per esperienza — d'agosto, alle due del pomeriggio, non si fa niente — ma tradurre quell'esperienza in un orario preciso, città per città, è un altro paio di maniche.
Real shots from Rome
Le due finestre che funzionano
L'ora dopo l'alba
È quella che cambia di più il risultato ed è anche quella che tutti cercano di scansare.
All'alba la luce arriva quasi orizzontale, e in un centro storico questo conta più della temperatura colore: una via che corre da est a ovest si riempie da un capo all'altro mentre la parallela, cinquanta metri più in là, è ancora in ombra blu. Non stai cercando la luce dorata in astratto: stai cercando le facciate, i ponti e gli affacci esposti a levante.
Il secondo regalo dell'alba è il vuoto. A Roma, in giugno, la Fontana di Trevi alle 07:30 è già un muro di gente e alle 06:00 ci sono quattro persone. A Siena, alle prime luci, l'ombra lunghissima della Torre del Mangia taglia in diagonale la conchiglia del Campo, e si accorcia in fretta: la stessa piazza a metà mattina è un altro posto. A Venezia l'ora buona finisce quando sbarcano i primi gruppi, verso le dieci. Per una proposta di matrimonio il vuoto conta più della luce: alle 06:30 non hai dieci telefoni puntati addosso.
Il prezzo si paga in giugno, quando essere già in posizione alle prime luci significa trucco alle 04:30. In ottobre lo stesso servizio comincia alle sette e non protesta nessuno.
L'ultima ora di sole e i venti minuti dopo
La seconda finestra è l'ora prima del tramonto più l'ora blu, ed è l'ora blu quella che quasi tutti si lasciano sfuggire. La parte utile comincia una decina di minuti dopo che il sole è sparito e dura venti-venticinque minuti: la luce si appiattisce e si raffredda, il cielo tiene ancora il dettaglio, e ogni finestra accesa e ogni insegna entrano nell'inquadratura. Sull'acqua — il bacino di San Marco, il Garda, un porticciolo riparato — la superficie diventa uno specchio.
È anche l'unico momento in cui il bianco di Alberobello, che a mezzogiorno brucia e diventa una macchia piatta, si legge ancora contro il cielo. E a Lecce la pietra leccese, smorta in pieno giorno, all'ultima luce prende quel colore di miele per cui ci si va.
Attenzione al rilievo: in montagna e sulle coste alte il sole sparisce molto prima del tramonto ufficiale. A Positano il crinale a ovest toglie il sole al paese con largo anticipo, e in una sera di giugno le case sono già in ombra mentre il mare è ancora acceso. Si ragiona sul profilo della montagna, non sull'app.
Quanto si sposta l'orologio tra giugno e dicembre
| Città | Alba 21 giu | Tramonto 21 giu | Alba 21 dic | Tramonto 21 dic |
|---|---|---|---|---|
| Venezia | 05:20 | 21:00 | 07:45 | 16:30 |
| Milano e Lago di Como | 05:35 | 21:15 | 08:00 | 16:45 |
| Firenze | 05:35 | 21:00 | 07:45 | 16:40 |
| Val d'Orcia | 05:35 | 20:55 | 07:40 | 16:40 |
| Roma | 05:35 | 20:50 | 07:35 | 16:40 |
| Napoli e Costiera | 05:30 | 20:40 | 07:25 | 16:40 |
| Palermo | 05:45 | 20:30 | 07:20 | 16:50 |
| Taormina | 05:35 | 20:25 | 07:10 | 16:45 |
Ora locale, ora legale compresa, con un margine di qualche minuto.
Il Nord oscilla molto più del Sud: a Venezia l'alba si sposta di quasi due ore e mezza tra i due solstizi, a Palermo di circa un'ora e mezza. E poi c'è il cambio dell'ora, ultima domenica di marzo e ultima di ottobre: in quel fine settimana a Roma il tramonto passa dalle 18:15 circa del sabato alle 17:15 circa della domenica. La luce buona finisce prima di cena, il che è un vantaggio se lo sai e un disastro se hai prenotato per le sei.
La controra non è pigrizia
Il mezzogiorno solare, a Roma, non cade a mezzogiorno: l'Italia tiene l'ora del quindicesimo meridiano e Roma sta più a ovest, così d'estate, con l'ora legale, il sole è al culmine verso le 13:15 — cioè la luce peggiore della giornata arriva esattamente quando ci si siede a tavola. In quel momento sta a circa 71 gradi sull'orizzonte, praticamente a piombo. Gli occhi spariscono nell'ombra delle arcate sopracciliari, il naso proietta l'ombra sul labbro, il cappello ti costringe a scegliere tra viso in ombra e niente cappello. E non c'è schiarita che tenga: travertino e intonaci chiari rimandano la luce dal basso, sotto il mento, dove non serve a niente, e il cielo resta la cosa più chiara del fotogramma.
Poi il caldo. Roma e Napoli stanno sopra i trenta per tutto luglio e nelle ondate di calore superano i 36; Firenze, chiusa nell'ansa dell'Arno e senza un filo di brezza dal mare, batte regolarmente entrambe. E la pietra il caldo se lo tiene fino a sera. Dopo dieci minuti si suda, si strizzano gli occhi e si smette di divertirsi proprio nel momento in cui servirebbe il contrario. Quello, in post, non si toglie.
Se non hai scelta, lavora stretto. I vicoli di Ballarò e della Vucciria a Palermo, o quelli che scendono da Spaccanapoli a Napoli, sono larghi tre o quattro metri e stanno in ombra tutto il giorno: lì all'una la luce è morbida e uniforme mentre la piazza a cento metri è inservibile. Stessa funzione per chiostri, logge, portici e cortili esposti a nord.
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— Martina on Marco S.
Mese per mese
Da marzo a maggio
Il Nord ha smaltito la nebbia, le colline toscane sono al verde più forte dell'anno e la Val d'Orcia di fine aprile è l'immagine che tutti hanno in testa. L'alba è già intorno alle 06:30, quindi partire presto è sostenibile. Contro: le piogge di aprile, soprattutto al Nord, e lo scirocco che impasta l'aria al Sud — da Taormina l'Etna può sparire per giorni.
Da giugno ad agosto
Giornate lunghissime e orari duri: per l'alba a Venezia in giugno si è in piedi alle 04:30. Il grano in Val d'Orcia si miete tra fine giugno e i primi di luglio e in una settimana le colline passano dal verde alla stoppia dorata; i girasoli intorno a Pienza danno il meglio nella prima metà di luglio e a fine mese sono finiti. Sulla costa sono le sere lunghe, con il sole che a Capri va giù dopo le 20:30. Agosto è caldo pieno e tutto pieno, e intorno a Ferragosto mezzo Paese è al mare. Sui laghi e sull'arco alpino il temporale pomeridiano in luglio e agosto è quasi quotidiano: bello da fotografare, con quaranta minuti di preavviso.
Settembre e ottobre
Per la maggior parte delle persone è la risposta giusta. La temperatura scende, il mare è ancora caldo, l'alba slitta verso le sette a inizio ottobre e il sole più basso allunga entrambe le finestre invece di comprimerle. Le vigne girano da metà ottobre. Contro: ottobre è uno dei mesi più piovosi al Nord, e la sua ultima domenica chiude l'ora legale.
Da novembre a febbraio
Mesi sottovalutati, se accetti il baratto: giorni corti, freddo, qualche chiusura sulla costa — e la luce migliore dell'anno in più di un posto.
Venezia d'inverno. Il sole sorge poco prima delle otto e, sorgendo a sud-est, viene su accanto a San Giorgio Maggiore visto dalla Riva: controluce, sagome, foschia che sale dalla laguna. La nebbia va da novembre a febbraio. L'acqua alta ha il picco tra novembre e dicembre, allaga parte di San Marco per un'ora o due intorno al massimo di marea e trasforma la piazza in uno specchio: o la foto migliore del viaggio, o un paio di scarpe da buttare.
La Toscana negli stessi mesi dà la nebbia bassa. Le notti fredde lasciano il vapore nelle vallate mentre le strade di crinale restano sopra, al sole pulito, con i cipressi che escono dal bianco. Compare mezz'ora dopo l'alba e alle nove non c'è più.
Sulla costa ligure il sole d'inverno tramonta molto più a sud-ovest, quasi in asse con i porticcioli di Riomaggiore e Manarola; in giugno va giù a nord-ovest, dietro i promontori risalendo la costa. I tramonti per cui vale la pena prenotare alle Cinque Terre sono quelli di dicembre e gennaio, con il mare mosso e i sentieri vuoti.
Chi perde il sole prima
Il Lago di Como è una trincea. A dicembre il sole scavalca il crinale di levante ben dopo le nove e sparisce dietro quello di ponente verso le tre e mezza: la luce utile sull'acqua è una fascia di quattro ore intorno a mezzogiorno, ed è uno dei pochi posti in Italia dove d'inverno mezzogiorno è la risposta giusta. Sul Garda dipende dalla sponda: quella veronese, sotto il Baldo, perde la mattina e tiene il tramonto sull'acqua; quella bresciana prende l'alba di là dal lago e va in ombra nel pomeriggio. La sponda si sceglie in base alla finestra che vuoi.
A Portofino il porticciolo è esposto a levante: è un posto da mattina, e nel tardo pomeriggio il paese sta all'ombra del proprio monte mentre il mare aperto è ancora illuminato.
Come si traduce in una prenotazione
Due conseguenze pratiche: cominciare prima di quanto sembri ragionevole, e dare al servizio la durata per attraversare una finestra invece di starci dentro. Un'ora basta con una sola location e un piano pulito — alba sui ponti, chiuso entro le sette e mezza. Due ore servono se ci si sposta tra quartieri, o se si vuole nello stesso servizio l'ultima luce e l'ora blu, perché quei venti minuti dopo il tramonto valgono quanto l'ora prima.
Le nostre sessioni costano 279 euro per un'ora, 465 per due e 649 per tre, tutto compreso. Quello che sposta davvero il costo di un servizio fotografico in Italia è la durata, la trasferta quando la location non è la città del fotografo, il numero di persone da gestire, quante immagini finite servono e con quale licenza — non la piazza che scegli.
Se puoi cambiare una cosa sola del programma, cambia l'ora, non il posto. Una via qualunque alle 06:30 batte una via famosa a mezzogiorno.
Domande frequenti
Qual è l'ora migliore per un servizio fotografico in Italia?
Due finestre: l'ora dopo l'alba e l'ora prima del tramonto più l'ora blu. All'alba la luce arriva quasi orizzontale e le piazze sono vuote — a Roma, in giugno, la Fontana di Trevi alle 06:00 ha quattro persone e alle 07:30 un muro di gente. La parte utile dell'ora blu comincia una decina di minuti dopo che il sole è sparito e dura venti-venticinque minuti.
Qual è il mese migliore per fotografare in Italia?
Per la maggior parte delle persone settembre e ottobre: la temperatura scende, il mare è ancora caldo, l'alba slitta verso le sette a inizio ottobre e il sole più basso allunga entrambe le finestre. Contro: ottobre è uno dei mesi più piovosi al Nord, e nell'ultima domenica il cambio dell'ora sposta il tramonto a Roma dalle 18:15 alle 17:15 da un giorno all'altro.
Quanto deve durare il servizio per sfruttare la luce migliore?
Un'ora basta con una sola location e un piano pulito: alba sui ponti, chiuso entro le sette e mezza. Due ore servono se ci si sposta tra quartieri o se si vuole nello stesso servizio l'ultima luce e l'ora blu, perché quei venti minuti dopo il tramonto valgono quanto l'ora prima. Le sessioni costano a partire da 279 € per un'ora, tutto compreso.
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